Il teleriscaldamento: le nuove regole per lo sviluppo. Ecco il programma

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L’appuntamento rappresenta l’occasione per presentare l’esito dell’indagine conoscitiva IC46 concluso dall’Autorità per la Concorrenza ed il Mercato “al fine di verificare l’esistenza di criticità concorrenziali nel settore del teleriscald

amento, con riguardo alle modalità di determinazione del prezzo del calore, alle incentivazioni concesse, alle facilitazioni dell’allacciamento alla rete di TLR e alle difficoltà di disconnessione; con riferimento a questi aspetti lo scopo dell’indagine era di valutare l’opportunità di prevedere interventi antitrust tesi a ristabilire condizioni concorrenziali. Più in generale, l’indagine aveva anche il fine di inquadrare il servizio di teleriscaldamento sotto un profilo giuridico ed, eventualmente, suggerire interventi di carattere normativo e/o regolatorio finalizzati ad una sua più corretta sistematizzazione”.
L’indagine, rilevando che il mercato in cui si è sviluppato il teleris

caldamento è autoregolamentato, ritiene che la soluzione preferibile possa esser rappresentata dall’emanazione di una legge quadro settoriale, che dia unitarietà alla regolamentazione locale attualmente esistente. Considera inoltre che, “alla luce dei risultati fin qui ottenuti dal combinato operare di meccanismi di mercato e di una adeguata regolamentazione locale, tale soluzione sia preferibile rispetto ad alternative più invasive quali l’assoggettamento del settore ad una regolamentazione del 

prezzo sulla base del costo”.
Con queste indicazioni il workshop odierno ha invitato quindi il rappresentante dell’AGCM, il rappresentante del Ministero dello Sviluppo Economico, il mondo accademico e gli operatori del settore ad un confronto, per definire le basi del futuro sviluppo del teleriscaldamento, uno degli strumenti prioritari per raggiungere gli obiettivi di riduzione dei consumi di energia primaria anche secondo la direttiva 2012/27/UE.

Qui il programma.

Ricordiamo che il workshop è aperto e ad invito, previa iscrizione.

Per confermare la propria presenza: clicca qui

oppure nel caso non si aprisse digitare il seguente link

http://www.eventbrite.com/o/fondazione-energylab-1637120180?s=24256235

Audizione AIRU sul recepimento direttiva efficienza energetica

Martedì 6 maggio u.s. AIRU è stata audita presso la  X Commissione del Senato della Repubblica e l’omologa Commissione della Camera dei deputati sul tema dello schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva europea sull’efficienza energetica (2012/27/UE), licenziato dal Governo (atto n.90) il 4 aprile u.s..

L’appuntamento ha rappresentato l’occasione per esprimere forte perplessità in merito all’impianto dello schema stesso che, oltre a non  rispecchiare in alcune parti la lettera e lo spirito della direttiva europea, arreca serio pregiudizio alle attività degli operatori del teleriscaldamento senza per contro procurare significativi vantaggi per gli utilizzatori.

Nel merito, in primo luogo l’associazione pone in evidenza come lo sviluppo del teleriscaldamento sia considerato, nello schema di decreto, ancillare allo sviluppo della cogenerazione ad alto rendimento e di eventuali insediamenti industriali siti nelle vicinanze di reti di teleriscaldamento e non già come elemento autonomo capace di contribuire al miglioramento dell’efficienza energetica del Paese.

Tale scarsa considerazione per lo sviluppo del settore si manifesta anche nell’intenzione di dirottare ad altre finalità  sia le risorse  giacenti sul Fondo di Garanzia per lo Sviluppo del Teleriscaldamento di cui all’art. 22 del d.lgs 28/2011 sia quelle che in futuro vi affluiranno.

Ben altro si ritiene essere il portato della direttiva europea, che individua nel teleriscaldamento uno degli strumenti prioritari, atto a raggiungere gli obiettivi di riduzione dei consumi di energia primaria: è tramite le reti di teleriscaldamento, infatti, che il “calore di scarto potrebbe essere trasportato dove è necessario (Considerando 35 della Direttiva 2012/27/UE)”.

Più volte l’Associazione ha sollecitato il confronto con il legislatore sulla strategia di sviluppo del teleriscaldamento e sulla definizione di un quadro normativo di riferimento. Per tale motivo si ritiene che il presente decreto, la cui emanazione è fatta sotto l’urgenza del recepimento della direttiva comunitaria, non sia la sede opportuna per l’inserimento di norme non urgenti ed estranee alla direttiva stessa quali, ad esempio, la previsione di assoggettare il teleriscaldamento al potere regolatorio dell’Aeegsi.

Al contrario si ritiene più opportuno che il d.lgs. preveda, in coerenza con la direttiva europea, specifiche misure che consentano l’implementazione del teleriscaldamento ogni qual volta  i benefici siano superiori ai costi.

Sul fronte degli investimenti,  sembra che l’unica spinta che si vuole imprimere al settore  sia quella verso l’adozione di complessi sistemi di misura del calore, nella apprezzabile, ma poco realistica convinzione che le informazioni desumibili da tali strumenti  possano indurre un profondo mutamento degli stili di vita dei consumatori e delle conseguenti modalità di consumo dell’energia.

In proposito si ritiene che  l’ipotesi di attribuire ai gestori di teleriscaldamento l’onere economico  ed organizzativo necessario a implementare le forme di contabilizzazione individuale previste, sia discriminatoria rispetto agli altri fornitori di beni o servizi per il riscaldamento (venditori gas e gestori calore) per i quali tale onere non sembra essere previsto, oltre che impercorribile sotto il profilo normativo non essendo i ripartitori di calore per singolo termosifone strumenti di misura validi sotto l’aspetto metrologico e fiscale.

Cliccare qui per scaricare il testo depositato in audizione Memoria per audizione 6 maggio Atto Governo n. 90

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Decreto legislativo di recepimento della direttiva 2012/27/UE Efficienza energetica

Il Consiglio dei Ministri in data 4 aprile u.s.ha approvato lo schema del decreto legislativo Atto n 90 energia che recepisce la direttiva europea 2012/27/UE  sull’efficienza energetica. Lo schema è stato assegnato alle Commissioni camerali  di competenza per conseguire parere non vincolante entro il prossimo 14 maggio.

I tempi per le osservazioni da parte delle Commissioni sono quindi molto ristretti.

Ci preme far notare che lo schema non recepisce né lo spirito né la lettera della direttiva europea. All’interno del testo si conferiscono alcuni compiti all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas ed il sistema idrico, in merito alla regolazione del servizio teleriscaldamento (Art. 10 comma 16). AIRU ritiene che il metodo scelto non sia quello più lineare, ma rimarchiamo che il contenuto rispecchia comportamenti già autonomamente adottati dalle aziende.

I punti  che colpiscono maggiormente  sono lo “scippo” del fondo di garanzia istituito dal dlgs 28/11 per lo sviluppo delle reti di teleriscaldamento e le procedure adottate relativamente  alla misurazione.

centro-formazione

Nuovo Decreto Ministeriale contatori di calore, corso di aggiornamento nuova data il 22 maggio 2014

centro-formazioneSulla Gazzetta Ufficiale n. 5 del 8 gennaio 2014 è stato pubblicato il decreto 30 ottobre 2013, n. 155 “Regolamento recante criteri per l’esecuzione dei controlli metrologici successivi sui contatori dell’acqua e sui contatori di calore, ai sensi del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, attuativo della direttiva 2004/22/CE (MID)”.

Il regolamento, che entra in vigore il 23 gennaio prossimo, introduce criteri di verifica omogenei per l’esecuzione dei controlli successivi all’istallazione sui contatori dell’acqua e di calore. L’obiettivo è quello di uniformare le procedure tecniche da seguire nelle verifiche effettuate dagli organismi accreditati dall’ente unico nazionale di accreditamento (Accredia) e nei controlli svolti dalle Camere di commercio sul territorio nazionale.

AIRU organizza mercoledì 12 febbraio 2014,  giovedi 20 marzo 2014 e  per una nuova data giovedi 22 maggio 2014 presso la propria sede associativa, un corso con l’obiettivo di illustrare la situazione sui contatori di calore, dalla costruzione all’installazione, anche attraverso l’analisi della normativa applicabile fino a fare il punto sul nuovo decreto e la sua applicazione.

Il Direttore del corso

Ing. Sonia Bertocci

NUOVA DATA: Scarica il programma del corso del 22 maggio

Scarica il programma del corso del 20 marzo

Scarica il programma del corso del 12 febbraio