Santa fiora città

L’Autorità Idrica Toscana rilancia per il teleriscaldamento a Santa Fiora

AIT ha deciso di destinare 135 mila euro per il finanziamento dei lavori nel centro storico della cittadina toscana, Terziere di Castello. Segno e conferma della non invasività di questa soluzione tecnologica anche nelle aree più antiche e tradizionali del nostro Paese

Le ultime indagini effettuate da ARPAT hanno rilevato che in Toscana il riscaldamento domestico genera fino al 70 per cento delle emissioni di PM10 primario immesso in atmosfera. Si tratta quindi di un comparto sul quale è prioritario e indispensabile intervenire. Il teleriscaldamento geotermico ha dimostrato di essere una risposta efficace e di assoluta attualità. Molta della risorsa può infatti ancora essere “coltivata” e immessa in rete.

impianto Santa Fiora - Annuario 2017

Tra i più recenti progetti che si stanno mettendo in luce merita di essere segnalato quello dell’Autorità Idrica Toscana (AIT), che ha comunicato al Comune di Santa Fiora di aver destinato 135 mila euro per il finanziamento dei lavori per il teleriscaldamento nel centro storico, Terziere di Castello (segno e conferma della non invasività di questa soluzione tecnologica anche nelle aree più antiche e tradizionali del nostro Paese). Il contributo va a integrare quello già stanziato da AIT nel 2018 (165 mila euro), a cui si aggiunge il milione di euro proveniente dai fondi geotermici regionali.

“Nel complesso l’investimento di 1 milione e trecentomila euro non graverà sulle casse comunali – sottolinea l’Amministrazione locale – e garantirà un importante potenziamento infrastrutturale di una parte del paese, aumentando il livello dei servizi e il pregio delle abitazioni”. L’intervento complessivo prevede la sistemazione e l’ammodernamento dei sotto-servizi della zona. Con i lavori, tra l’altro, saranno rimosse le vecchie cisterne di gasolio ormai in disuso, evitando potenziali sversamenti nella falda acquifera.