Area geotermica di Larderello

Crippa: “Per la geotermia è pronto un decreto FER2”

Il Sottosegretario alla Sviluppo Economico con delega all’energia rasserena gli animi degli operatori del settore geotermia e dice “no a falsi allarmismi”. Sarà promossa la qualificazione tecnologica e ambientale, nel rispetto dei cittadini e dei territori.

Il messaggio è piuttosto stringato, poche righe in tutto. Ma quello che conta davvero è il titolo, la firma e il contesto. il Sottosegretario alla Sviluppo Economico con delega all’energia Davide Crippa ha affidato a un comunicato stampa pubblicato sul sito del MiSE la seguente dichiarazione: “No a falsi allarmismi sulla geotermia”. Non un fuori onda rubato da un giornalista o una frase cucita ad arte, ma una chiara presa di posizione ufficiale che dovrebbe rasserenare gli animi a un intero settore – quello della geotermia – che nelle scorse settimane aveva avuto più di un motivo per preoccuparsi seriamente.

MiSe_gov

“Lo schema di decreto di incentivazione FER1, al momento in fase di approvazione – scrive Crippa di suo pugno – non comprende tutte le fonti energetiche rinnovabili, ma solo quelle con una pluralità di operatori e un basso livello di costi. Il decreto prevede infatti l’assegnazione degli incentivi sulla base di aste a ribasso che premieranno gli operatori capaci di produrre l’energia da fonti rinnovabili a minor costo. La geotermia più avanzata tecnologicamente, proprio per la sua ridotta offerta complessiva e i pochissimi operatori, verrebbe penalizzata dalla partecipazione a questo meccanismo. A tal fine, abbiamo previsto di inserire la geotermia in un altro decreto di prossima emanazione (FER2) sul quale, anche in questo caso, avvieremo un confronto con le Associazioni e gli operatori del settore”.

immagine geo--toscana-it

“Il decreto FER2 – aggiunge Crippa – permetterà di assicurare una disciplina più organica alla geotermia, promuovendo la qualificazione tecnologica e soprattutto quella ambientale, sotto il profilo dell’abbattimento delle emissioni anche degli impianti esistenti. L’obiettivo è quello di andare incontro alle preoccupazioni provenienti dai Comitati di cittadini presenti sui territori”.