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Con GEOENVI la geotermia profonda “sposa” i principi della sostenibilità

La condivisione di un approccio metodologico robusto e partecipato per la valutazione degli impatti ambientali consentirà a cittadini e comunità locali di attenuare le preoccupazioni, contribuendo in modo consapevole allo sviluppo di un settore strategico per il nostro Paese. La filiera italiana, infatti, proprio nelle tecnologie geotermiche esprime un elemento di eccellenza, che trova ampio riscontro anche quando si tratta di fare ricerca. 

Incoraggiano le aperture del Governo, per voce del sottosegretario Davide Crippa.

Far sì che la geotermia profonda possa avere un ruolo importante nello sviluppo dei sistemi energetici, in linea coi principi della sostenibilità: è questo il cuore del progetto europeo GEOENVI (Tackling the environmental concerns for deploying geothermal energy in Europe), nato all’interno di Horizon 2020 e presentato a Roma lo scorso 17 aprile.

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“Il mercato della geotermia in Europa – ha evidenziato Philippe Dumas, segretario generale dello European Geothermal Energy Council e coordinatore del progetto GEOENVI – è in forte sviluppo: la potenza elettrica installata nel 2018 ha superato i 3 GWe, con produzione annuale di oltre 21 TWh, e sono in funzione 300 impianti di teleriscaldamento geotermico e 2 milioni di pompe di calore geotermiche”.

Resta però il problema dell’accettabilità e il timore, da parte dei cittadini, di un forte impatto ambientale. E qui entra in gioco GEOENVI, concepito per evidenziare le caratteristiche di sostenibilità delle moderne tecnologie di coltivazione della geotermia profonda.

Loredana Torsello, responsabile dei progetti internazionali del Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche (CoSviG), ha voluto ribadire che il punto di forza del progetto GEOENVI sta proprio nel coinvolgimento del territorio. “I cittadini e le comunità locali, grazie alla condivisione di un approccio metodologico robusto e partecipato per la valutazione degli impatti, potranno attenuare le loro preoccupazioni e contribuire in modo consapevole alla definizione di uno sviluppo della geotermia più coerente con le sensibilità e le vocazioni dei territori coinvolti”.

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Se l’attenzione del Governo nei confronti della geotermia era sembrata fino a ieri piuttosto freddina, proprio in occasione del lancio di GEOENVI è stato il sottosegretario di Stato del MiSE a riscaldare l’attenzione degli addetti ai lavori. Davide Crippa ha infatti annunciato una consultazione volta a tracciare linee operative e procedure semplificate connesse alle installazioni geotermiche con attenzione anche alla pianificazione ottimale dei rifacimenti di apparati già esistenti.

Simone Mori, presidente di Elettricità Futura, ha sottolineato un altro elemento di peso: “la possibilità di valorizzare la filiera italiana, che proprio nelle tecnologie geotermiche esprime un elemento di eccellenza del nostro sistema energetico”.

“In Italia, l’energia geotermica rappresenta un settore industriale importante – ha aggiunto Dumas –  che coinvolge piccole e grandi imprese, è altamente innovativo ed esporta in tutto il mondo, grazie anche a un mercato interno storicamente forte e consolidato”.

Progetti europei HORIZON 2020

Eccellenze che trovano ampio riscontro anche quando si tratta di fare ricerca e innovazione. Riccardo Basosi, rappresentante italiano energia in Horizon 2020 ha ricordato che l’Italia partecipa a 12 progetti sui 18 finanziati dalla CE sul tema e ne coordina 4 con un tasso di successo e di recupero finanziario del 13,5 per cento del totale per un importo dell’ordine di 20 milioni di euro.