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Conferenza internazionale sull’Energia Geotermica

geothermalcongressBarraIl Centro Europeo per la Scienza, le Arti e la Cultura (ECSAC) e la Fondazione Internazionale (FIT), in collaborazione con l’Università di Trieste e l’Unione Geotermica Italiana (UGI) hanno organizzato una Conferenza internazionale sull’Energia Geotermica: stato e prospettive nell’area dei Paesi peri-Adriatici, che si terrà dal 30 Settembre al 4 Ottobre a Lussino, in Croazia. L’iniziativa è patrocinata dalla Regione FVG e sostenuta dal Progetto trans-frontaliero è AlterEnergy (Energy Sustainability for Adriatic small Communities) 2011-2015, guidato dalla Regione Puglia, e da diverse altre Istituzioni dei Paesi rivieraschi (principalmente Croazia, Italia e Slovenia).

I Paesi della Euro-Regione Adriatica Euro-region (Albania, Bosnia, Erzegovina, Croazia, Italia, Montenegro e Slovenia) patiscono di una persistente debolezza strutturale derivante da insufficienti risorse energetiche e da un’aumentata dipendenza dalle importazioni. L’efficienza energetica, l’uso sostenibile e lo sviluppo delle fonti rinnovabili, eventualmente integrate con disponibilità locali di energia costituiscono gli strumenti fondamentali per affrontare e superare queste criticità. Il calore terrestre è una fonte primaria e rinnovabile di energia, disponibile ovunque, continua e praticamente inesauribile. Anche nei Paesi Adriatici, dove le risorse geotermiche ad alta temperatura non sono disponibili a profondità economicamente convenienti, è possibile sviluppare molteplici utilizzi diretti del calore, anche in forma integrata con altre fonti energetiche rinnovabili e non-, come il teleriscaldamento, il riscaldamento invernale e raffrescamento estivo di edifici, in agricoltura e itticultura, balneoterapia, de-glaciazione di piste e piazzali e applicazioni industriali.La Conferenza propone di raccogliere in una località naturale e incantevole (Isola di Lussino) esperti del settore e tutte le persone interessate e attive nella ricerca, sviluppo, utilizzo sostenibile e integrazione della geotermia nel mix energetico dei Paesi peri-Adriatici, con particolare riguardo agli usi diretti del calore.

L’ambiente stimolante metterà a confronto idee, progetti ed esperienze di ricercatori, tecnici, rappresentanti delle istituzioni e delle Amministrazioni locali e alcune fra le imprese interessate per avviare progetti e possibili realizzazioni nei Paesi per-Adriatici. Cinque sono le principali sessioni della Conferenza:
1. Stato e prospettive della tecnologia geotermica 2. Valutazione delle potenzialità geotermiche a bassa temperature
3. Applicazioni geotermiche a bassa temperatura
4. Sistemi geotermici integrati per il riascaldamento e il raffrescamento
5. Normativa, quadro economico e linee guida L’iscrizione al convegno è aperta fino al 16 Settembre (accedere al sito: http://ecsac.ictp.it/ecsac13/ >). Non c’è tassa di iscrizione.C’è la possibilità di inviare la proposta di interventi e/o Posters.

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Novità nel teleriscaldamento: progettare un impianto solare termico

impianti-solari-libriSotto l’impulso delle nuove direttive e della normale evoluzione dei sistemi secondo AIRU anche il teleriscaldamento sta cambiando. Aumenta la percentuale di fonte rinnovabile in rete. Ecco un valido manuale che affronta gli aspetti della tecnologia degli impianti solari termici. Infatti grazie anche al nuovo meccanismo di incentivazione in conto termico, gli impianti solari di media e grande taglia (tra 50 e 1000 m2) potrebbero andare incontro, nel breve periodo, a una fase di maggiore diffusione di mercato. Il contributo previsto, pari a 275 €/m2 su un periodo di cinque anni, potrebbe infatti coprire una percentuale dell’investimento compresa tra il 40% e il 70%, poiché il costo specifico in €/m2 di impianti di rilevante dimensione è sensibilmente più contenuto di quello relativo a piccoli impianti a uso domestico.
Oltre alle applicazioni nel residenziale collettivo, nei centri sportivi o nei processi industriali, dove si conoscono già un buon numero di esempi, una delle frontiere più interessanti per i grandi impianti è quella dell’integrazione del solare termico in reti di teleriscaldamento. Questa applicazione introduce diverse sfide tecnologiche e di progettazione, come il funzionamento a temperature mediamente più elevate di quelle riscontrabili in sistemi per acqua calda sanitaria o la necessità di una attenta progettazione idraulica di impianti con un gran numero di collettori.
Dario Flaccovio Editore ha appena pubblicato l’unico testo in lingua italiana proprio sul tema degli impianti solari termici integrati in reti di teleriscaldamento. Si tratta di un manuale tecnico esaustivo sugli impianti di grande taglia, con un focus specifico sulle loro applicazioni in reti di teleriscaldamento. Il volume si rivolge a tecnici e professionisti nel settore del solare termico o in quello del teleriscaldamento. Sebbene redatto in un linguaggio rigoroso, lo stile semplice permette la fruizione anche da parte di utenti meno esperti.
Particolare attenzione è rivolta alle procedure di dimensionamento e progettazione degli impianti: la valutazione della radiazione solare disponibile, il calcolo della resa energetica, il collegamento idraulico tra i collettori solari e i serbatoi di accumulo, sia giornalieri sia stagionali. Gli altri argomenti trattati riguardano l’esercizio e la manutenzione degli impianti, l’analisi di costi, risparmi e incentivi.  Il testo è completato da schede tecniche su impianti realizzati e da una ricca documentazione fotografica.
Il manuale condensa le esperienze messe insieme da diversi progetti europei sul teleriscaldamento solare: SDHplus, SDHtake-off, nei quali AIRU è uno dei partner, e Sunstore4.

Il libro è acquistabile da:
http://www.darioflaccovio.it/libro.php/impianti-solari-termici-per-reti-di-teleriscaldamento-df0186_C839

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Teleriscaldamento, regolazione e concorrenza: il punto di vista dell’airu alla luce di una recente sentenza del consiglio di stato

AiruCon sentenza depositata il 2 maggio 2013, il Consiglio di Stato, intervenendo sul contenzioso legato agli aumenti tariffari operati da un gestore di teleriscaldamento, ha stabilito, con esclusivo riferimento al caso di specie, che il teleriscaldamento presente nelle località in questione è riconducibile al novero dei servizi pubblici locali in quanto ne presenta alcuni tra i principali caratteri distintivi.

Traendo spunto da tale vicenda, AIRU ritiene utile offrire il proprio contributo, confermando così le principali valutazioni che da tempo ha sviluppato su questo argomento.

Il teleriscaldamento in Italia conta attualmente circa 150 realizzazioni e, nonostante il discreto tasso di crescita manifestato nell’ultimo decennio, continua ad essere attività del tutto marginale sul panorama energetico nazionale, coprendo meno del 4% del calore complessivamente richiesto per usi di climatizzazione.

Le reti di teleriscaldamento esistenti in Italia sono, nella stragrande maggioranza dei casi, reti realizzate in comparti urbani esistenti già capillarmente serviti da uno o più vettori energetici tradizionali. In tali realtà, che sovente sono limitate solo a una parte del territorio urbano, il teleriscaldamento non gode di posizioni dominanti sul mercato di riferimento, e rappresenta invece un elemento di novità in grado di offrire un servizio qualitativamente superiore a prezzi competitivi rispetto a quelli dei tradizionali sistemi di climatizzazione.

Le reti di teleriscaldamento presenti in Italia sono in larghissima parte frutto dell’iniziativa di imprese operanti secondo logiche industriali e solo in minima parte sono realizzate direttamente dall’ente locale, o da esso finanziate. L’istituto della concessione di servizio pubblico, è numericamente poco  significativo, essendo maggiormente frequente il caso della realizzazione in regime autorizzativo.

Le reti di teleriscaldamento esistenti in Italia presentano sempre aspetto prettamente locale essendo preclusa, per motivi fisici ed economici, la realizzazione di grandi reti interconnesse sul modello di quelle inerenti il trasporto e la distribuzione del gas o dell’energia elettrica.

Per tale motivo la progettazione e gestione dei sistemi di teleriscaldamento costituisce di norma un unicum inscindibile, costituito dalla centrale di produzione del calore e dalla rete di distribuzione del calore ai clienti.  L’eventuale apporto di calore da parte di soggetti terzi alla rete è sicuramente una opportunità, che deve  però essere adeguatamente prevista e programmata fin dalla fase  di pianificazione dei sistemi di produzione.

Per le caratteristiche intrinseche al sistema fisico sottostante, appare del tutto inadeguato un modello di gestione delle reti di teleriscaldamento ispirato alle logiche sviluppate negli ultimi decenni per le reti elettriche o del gas.

Dal punto di vista contrattuale, si ricorda che il rapporto tra cliente ed esercente il sistema di teleriscaldamento è sempre gestito nell’ambito di un rapporto contrattuale liberamente sottoscritto tra le parti, non essendo in alcun caso obbligatorio l’allaccio al teleriscaldamento. Inoltre il rapporto qualità/prezzo del servizio reso è sempre sottoposto al confronto concorrenziale con le altre modalità di riscaldamento delle abitazioni, non essendo di norma previsto alcun ostacolo alla rescissione del contratto di fornitura da teleriscaldamento.

Per tali motivi, AIRU ritiene che allo stato attuale non  vi siano le condizioni giuridiche e tecniche per inquadrare il teleriscaldamento nel quadro normativo previsto per servizi pubblici locali, aventi ben altra rilevanza territoriale ed economica.

Il rischio che si intravede è quello di non dare garanzie agli investitori privati, che oggi sono gli unici soggetti in grado di sviluppare questo servizio in modo coerente per  raggiungere gli obiettivi sanciti, a livello europeo e nazionale, anche dalla recente direttiva sull’efficienza energetica (Direttiva 2012/27/UE).

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Teleriscaldamento: Codice di Condotta Commerciale

teleriscaldamento-copertina-codiceIl Codice di Condotta Commerciale del Teleriscaldamento (di seguito “Codice”), redatto dall’Associazione Italiana Riscaldamento Urbano (di seguito AIRU) e che sarà volontariamente adottato dalle imprese associate, vuole essere uno strumento di tutela per i Clienti che decidono di allacciarsi e stipulare un contratto di somministrazione di calore da rete di teleriscaldamento ed eventuali servizi correlati.

Il documento definisce le regole di trasparenza e correttezza da utilizzare per promuovere le proprie offerte commerciali, stipulare contratti basati su tali offerte ed eventualmente modificare i contratti già stipulati dai Client.

Cosa riguarda:

In particolare, il Codice definisce i seguenti argomenti:

  • regole generali di trasparenza e correttezza;
  • indicazione dei prezzi;
  • comportamento del personale commerciale;
  • informazioni e documenti per la conclusione del contratto;
  • clausole essenziali del contratto;
  • carta della qualità ovvero dei servizi;
  • diritto di ripensamento;
  • modifiche al contratto proposte dall’impresa.

» Teleriscaldamento Codice di Condotta Commerciale

 

Approvato dal Consiglio AIRU a marzo 2012

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Teleriscaldamento da solare termico-prima conferenza internazionale

sdh9aprileSi terrà i prossimi 9-10 aprile a Malmo in Svezia la prima Conferenza internazionale sul teleriscaldamento da solare termico.

Il panel dei relatori è molto interessante; esperienze decennali nel settore con interessanti sviluppi nella tecnologia odierna.

Gli aspetti tecnologici sono ampiamente approfonditi.

Saranno previste anche delle visite agli impianti esistenti nella zona di Malmo.

In allegato il programma preliminare e per ogni informazione telefonare alla segreteria AIRU (02.45.41.21.18)

 

SDH Conference 2013- preliminary program