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ANNUARIO AIRU: Situazione del teleriscaldamento al 31 dicembre 2015

Negli anni ’90 si parlava di “scollinamento” per il teleriscaldamento avendo come traguardo le 100 città. Traguardo  raggiunto nel 2010. Ora puntiamo ai 200. Nel 2015 abbiamo raggiunto ben 182 centri urbani teleriscaldati.

E’ interessante notare soprattutto il trend di crescita degli operatori che nel 2015 raggiunge quota 137.

Quest’anno si segnalano 7 nuovi impianti di cui quattro effettivamente nuovi due realizzati nel 2014 (Aosta e Montieri) e due rispettivamente nel 2013 e nel 2010 (Monchio delle Corti e Rufina) i rimanenti tre erano già in esercizio, ma entrati nell’Annuario Airu da quest’anno.

L’analisi di dettaglio riportata di seguito consente di tracciare il seguente quadro di sintesi:

  • nel 2015 risultano in esercizio(nell’accezione di “censite dall’Annuario”) 217 reti, per una estensione totale di tracciato che supera i 4.000 km; significativa quest’anno la posa di 23Km ad Aosta, 30 Km a Torino e 11 Km a Merano;
  • le reti di teleriscaldamento sono presenti in 182 centri urbani, dalle grandi città (Torino, Milano, Roma) a minuscoli agglomerati di poche migliaia di abitanti;
  • la volumetria riscaldata ha raggiunto quasi 330 milioni di metri cubi; e la Valle d’Aosta balza al secondo posto dopo il Trentino-Alto Adige come regione con popolazione più teleriscaldata, ovvero nel rapporto volumetria teleriscaldata e popolazione residente
  • quanto alla tipologia delle centrali che alimentano tali reti, il 2015 vede sempre al primo posto, le centrali termoelettriche (1.140 MWt installati);seguono, in calo rispetto al 2014, le centrali di cogenerazione “dedicate” a combustibili fossili (1.124 MWt); stabili gli impianti di termovalorizzazione RSU(477 MWt); mentre in significativa crescita gli impianti a fonti rinnovabili: bioenergie (571 MWt);geotermia ad alta e media entalpia (125 MWt); pompe di Calore (42 MWt) e recupero da processi industriali (33 MWt) e la novità del campo solare di Varese con 1 MWt.
  • le reti di teleriscaldamento in esercizio in Italia hanno conseguito nel 2015un risparmio di energia primaria pari 506.000 tep ed evitato l’emissione di circa 1,6 milioni di tonnellate di anidride carbonica.

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