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AMBIENTE – Per diventare simbolo di best practice Treviso punta sul teleriscaldamento

Incontro a Roma con il Sottosegretario di Stato Vannia Gava. Il capoluogo veneto ha voluto creare un filo diretto con il Ministero dell’Ambiente per darsi un’impronta internazionale sulla sostenibilità.

L’assessore alle Politiche ambientali di Treviso, Alessandro Manera, e il Segretario Generale del Comune, Lorenzo Traina, sono stati ricevuti a Roma dal Sottosegretario di Stato per l’Ambiente e la tutela del territorio e del mare Vannia Gava. Obiettivo dell’incontro, che si è svolto lo scorso febbraio, “creare un filo diretto con il Ministero per dare alla città un’impronta internazionale in termini di sostenibilità e di sistemi all’avanguardia, facendo di Treviso un veicolo di best practice ambientali”.

Il piano è piuttosto ambizioso e riguarda vari interventi di riqualificazione e ambientalizzazione del capoluogo veneto (a partire dal piano fognature) tra i quali riveste un ruolo prioritario proprio il progetto teleriscaldamento. Nell’incontro si è parlato specificamente delle normative nazionali di settore e delle possibilità di accesso ai finanziamenti.

TERRENDIS posa della tubazione 2

Nel 2017 Treviso Civica – uno dei gruppi di maggioranza in Consiglio comunale – aveva presentato alla città un primo dettagliato piano per servire tre quartieri, utilizzando il calore prodotto dalla centrale termica delle piscine.

Più di recente, il sindaco Mario Conte, intervenendo sul problema dell’inquinamento a Treviso, ha voluto sottolineare i passi importanti già attuati dalla sua giunta, quali la sostituzione delle vecchie caldaie, la messa in esercizio dei bus elettrici in centro città, e la scelta di “muoversi nella direzione del teleriscaldamento e di altre misure concrete ed efficaci per la sostenibilità ambientale”.